Buio e silenzio di Skype

Non ne ho voluto parlarne subito per poter avere degli elementi in più. Ora forse è anche troppo tardi, ma si sa, il rientro dalle ferie è sempre difficile.
Penso che in pochi non lo sappiano: dal 16 Agosto, per due giorni, c’è stato un black-out dei server di login di Skype che hanno comportato l’impossibilità di connettersi a milioni di utenti. Per la cronistoria c’è il primo avvertimento dato da skype, il suo aggiornamento e addirittura un articolo di Repubblica arrivato con la dovuta calma.

Dal comunicato ufficiale (disponibile anche in italiano) si apprende come:

The disruption was triggered by a massive restart of our users’ computers across the globe within a very short timeframe as they re-booted after receiving a routine set of patches through Windows Update.

The high number of restarts affected Skype’s network resources. This caused a flood of log-in requests, which, combined with the lack of peer-to-peer network resources, prompted a chain reaction that had a critical impact.

Questo è il grafico creato con l’aggregazione dei dati ufficiali rilasciati da Skype: Skype online-user on 16th August

Come si può vedere la discesa del numero di utenti connessi alla rete P2P (che forse non è così tanto P2P) è iniziata intorno alle 9:30AM (GMT) di Giovedì 16 Agosto.
Microsoft ha rilasciato le patch Martedì 14 Agosto, ben due giorni prima del down dei server di Skype. Mi verrebbe da pensare che essendo vicino a Ferragosto molti utenti (casalinghi per la maggior parte) abbiano installato le patch solamente il 16 Agosto scorso, ma dalle statistiche Skype si vede come il 15 Agosto erano circa 700.000 gli utenti in meno in confronto al giorno precedente. Ciò, secondo me, non può giustificare un calo improvviso di “supernodi” imputabile al riavvio dopo l’installazione delle patch. In più come fa notare un post su Security Team solo una patch, tra quelle rilasciate da Microsoft, potrebbe richiedere il riavvio del sistema.

Il 17 Agosto è comparso su un sito di sicurezza Russo (http://en.securitylab.ru/poc/extra/301419.php) un exploit che prometteva un DoS verso i server di Skype passando da riga di comando un numero di telefono arbitrario direttamente al client. Grazie anche all’ottima analisi di ascii si è capito che tale codice non era altro che un fake.
Ciò non significa che l’exploit non esista proprio, magari era stato rilasciato da qualcuno che ne aveva sentito parlare “nell’ambiente” ma che non ha avuto le capacità per riprodurlo.

Guarda caso, sempre il 17 Agosto, è stata rilasciata anche una nuova versione di Skype: 3.5.0.214.

Nel primo comunicato, Skype, ha ammesso che oltre ad essersi presentata una situazione particolare nella propria rete P2P, era emerso un bug finora non conosciuto:

Normally Skype’s peer-to-peer network has an inbuilt ability to self-heal, however, this event revealed a previously unseen software bug within the network resource allocation algorithm which prevented the self-healing function from working quickly.

Nel secondo comunicato è stato chiarito che è stata migliorata la resilienza del software stesso:

The parameters of the P2P network have been tuned to be smarter about how similar situations should be handled. Once we found the algorithmic fix to ensure continued operation in the face of high numbers of client reboots, the efforts focused squarely on stabilising the P2P core.

Ognuno tragga le proprie conclusioni, perchè dalle spiegazioni generiche che ha dato Skype, si capisce solo che non gradiscono la full-disclosure. Vedo che anche zen la pensa come me.

 

Nokia E61, le mie impressioni

Da qualche mese posseggo un Nokia E61, uno smartphone con tastiera qwerty e sistema operativo Symbian 60 terza versione.
Non si tratta di un modello recente; è uscito da qualche settimana il fratello maggiore migliorato nella tastiera e nelle dimensioni.
Seppur lo smartphone sia uscito sul mercato un anno fa circa può vantare ottime caratteristiche: connettività per reti UMTS, EDGE, GSM e WiFi. In più, per connessioni a corto raggio, comprende Bluetooth e Infrarossi.
Lo schermo, a 16 milioni di colori, ha una risoluzione di 320×240 pixel che risultano ottimi durante la navigazione Web e la lettura di SMS o e-mail.
Dal lato software il telefono è ben dotato, basandosi su Symbian s60 v3, ha un ottima stabilità e una serie di applicativi fondamentali per l’ufficio: lettore di documenti di Microsoft Office.

Il client e-mail è integrato nel telefono ed è richiamabile tramite l’apposito tasto posizionato alla destra del joystick. E’ possibile configurare più di un account scegliendo tra i due protocolli messi a disposizione: IMAP4 e POP3. Ognuno di essi avrà un proprio server SMTP “personale” da utilizzare per spedire le e-mail.
Per ogni account è possibile scegliere se rimanere connessi, modalità “Always-on”, oppure connettersi solo su richiesta, modalità “On-demand”.
Avendo anche connettività Wi-Fi è molto probabile che ci si trovi ad inviare e-mail da reti di provider (ISP) diversi. Una cosa molto comoda è la possibilità di impostare un diverso server SMTP per ogni punto di accesso diverso.
Tutto questo è fattibile tramite i gruppi di punti di accesso, ovvero una lista di punti di accesso ordinabili per priorità di connessione. Una volta creato un gruppo e aggiunti i punti di accesso preferiti il server STMP può essere personalizzato in questo modo: Menù->Impostazioni->Connessioni->Gruppi di punti di accesso->Nome del vostro gruppo->Punti di accesso->selezionare un punto di accesso desiderato->Opzioni->Impostazioni SMTP. A questo punto sarà necessario immettere i dati del vostro server SMTP per il punto di accesso corrente. L’opzione “Sovrascrivi server SMTP” dovrà essere settata su “Si”.

Il browser Web integrato, basato su WebKit, mette a disposizione caratteristiche tipo lo zoom in e zoom out, una panoramica nel caso la pagina visualizzata non entri nelle dimensioni dello schermo, slideshow per muoversi tra le pagine visitate, ecc..

Panoramica della zona visualizzataSlideshow sulle pagine visitate
Altro punto forte di questo smartphone è il client VoIP. Esso rende trasparente l’utilizzo del VoIP (tramite protocollo SIP) sia in entrata che in uscita. Possono essere configurati più account contemporaneamente ed è possibile scegliere se tenere sempre attiva la registrazione al server SIP, attivarla al momento di una “chiamata Internet” in uscita oppure attivarla manualmente tramite Menu->Connessioni->Telefonia Internet.
Benché sia possibile usare un punto di accesso UMTS o GSM per un account SIP, ne sconsiglio l’utilizzo perché non è possibile scegliere il codec audio da utilizzare durante la chiamata. Sembra che l’unica maniera di personalizzare il codec sia utilizzare un (in verità sono 6) SMS autoconfigurante, in Italia fornito solo da Noverca per il momento.
C’è da far notare come il client VoIP funzioni dall’interno di una rete LAN, con indirizzamento di classe privata, solo dalla versione 3.0633.09.04 del firmware, grazie all’implementazione del NAT traversal.
Infine mi sento di dare un voto positivo anche alla durata della batteria, 3 giorni facendo chiamate per un totale di circa 3/4 ore, utilizzando il client di posta e il Web browser in modalità Wi-Fi e UMTS.

Per chi volesse aumentare le funzionalità dello smartphone i software che consiglio sono:

Per chi volesse utilizzare la tecnologia di e-mail push può installare l’estenzione per Blackberry che permette la sincronizzazione dei messaggi, della rubrica e degli appuntamenti. Stesse funzionalità, ma per piattaforma Microsoft Exchange, sono date dall’estensione “Mail for Exchange“.

Attenzione perchè non è tutto ora quello che luccica. Il telefono ha (ovviamente) alcune pecche.
La forma e la tastiera qwerty non ne permettono un uso agevole con una sola mano. La totale assenza di fotocamere, che personalmente non mi ha pesato, potrebbe non andare a genio ad alcune persone.
Anche se in linea con altri smartphone, il peso non è il suo forte: circa 140 grammi, .

Passando al software, mi sono accorto che se si ha attiva l’opzione “chiedi sempre” nell’impostazione del punto di accesso predefinito del Web browser cambiando SIM, tale opzione viene sovra scritta da un punto di accesso UMTS/GSM. In più il client integrato per la lettura di FEED (RSS o Atom) non utilizza correttamente le impostazioni del punto di accesso del Web Browser se quest’ultimo è impostato su “Chiedi sempre”.
Un altro bug veramente fastidioso è presente sul Web Browser: se la pagina che stiamo tentando di aprire, completa di tutti i suoi contenuti, risulta essere grande in termini di allocazione della memoria il browser va in crash chiudendosi.
Nella traduzione italiana del menù il lettore di FEED è stato chiamato “LinkWeb”, assurdo!
Il Nokia E61 si dimostra un ottimo smartphone con funzionalità di tutto rispetto anche dopo un anno dal suo lancio. Tengo a segnalare inoltre che è uscito da poco il fratello maggiore: il Nokia E61i con dimensioni più ridotte e una fotocamera posteriore da 2 MPixel.

ps: è probabile che il nome di menù o voci che ho riportato non siano esatte in quanto utilizzo la lingua inglese come predefinita.

 

Wind e le rimodulazioni forzate

Non trovo miglior modo che partire da un estratto di un articolo apparso su Repubblica alla fine di Marzo:

Se i piccoli adesso sono incapaci di abbassare le tariffe e anzi sono costrette ad aumentarle, non c’è rischio che l’abolizione dei costi di ricarica abbia nel lungo periodo un effetto svantaggioso per i consumatori? È il pericolo segnalato nei giorni scorsi da Elserino Piol, uno dei padri delle telecomunicazioni italiane. Il paradosso è che la battaglia della politica per fare risparmiare gli utenti mobili non è finita ma comincia proprio ora.

Wind dopo aver cambiato tutte le proprie tariffe sottoscrivibili, dall’entrata in vigore del decreto Bersani, ha deciso che ciò non bastava per non andare “sott’acqua” (parola dell’AD durante l’intervista delle Iene). Da metà Marzo, Wind ha iniziato a informare ufficialmente i clienti via sms:

Gentile Cliente, dal 01/05/07 il suo piano tariffario Wind 10 diventerà Wind 12. Per info sulle nuove condizioni chiami il 158.

In un “soffio” è volato via il “per sempre” che veniva messo in risalto sulla pubblicità della Wind 10. La doppia beffa è arrivata a chi, prima del decreto Bersani, usava ricariche da 50 euro (ricordo che tali ricariche non prevedevano balzelli).
Mettiamo a confronto Wind 10 con Wind 12 (tutti i prezzi sono i.i.):

  • Wind10:
    • Scatto alla risposta: 15 cents
    • Chiamate voce: 10 cents/minuto (scatti da 5 cents ogni 30 secondi)
    • SMS (e notifica): 10 cents
    • MMS: 60 cents
  • Wind12:
    • Scatto alla risposta: 16 cents
    • Chiamate voce: 12 cents/minuto (scatti da 6 cents ogni 30 secondi)
    • SMS (e notifica): 15 cents
    • MMS: 60 cents

Come se non bastasse, dal 2 Aprile Wind ha iniziato ad avvertire tutti i clienti con attiva la tariffa Sempre Light:

Gentile Cliente, dal 15/05/07 il suo piano tariffario Sempre Light diventerà Wind Senza Scatto New. Per info sulle nuove condizioni chiami il 158.

La tariffa Sempre Light e Senza Scatto New a confronto:

  • Sempre Light:
    • Scatto alla risposta: 0 cents
    • Chiamate voce: 24,80 cents/minuto, dopo 3 minuti 12,40 cents/minuto
    • SMS (e notifica): 12,40 cents
    • MMS: 60 cents
  • Wind Senza Scatto New
    • Scatto alla risposta: 0 cents
    • Chiamate voce: 24 cents/minuto
    • SMS (e notifica): 15 cents
    • MMS: 60 cents

Le rimodulazioni non si sono fermate qui infatti:

Dal 28/04/2007 l’offerta PASS (e MEGA) non sarà più valida all’Estero. In questo caso si applicheranno le tariffe a consumo previste all’Estero. Info su 155.it

Spero che questa modifica riporti ad un assestamento del prezzo delle tariffe dati all’estero.
Fino al 28 Aprile, per chi ha attive le offerte PASS o MEGA all’estero il singolo KB costa 90 cents ovvero 921,6 euro a MB.

Attenzione a chi vorrà cambiare tariffa non seguendo la modifica forzata, secondo quanto segnalato da WindWorld, qualsiasi cambio piano costa 7 euro ed è molto probabile che comporti la perdita delle opzioni attive.

Cosa si può fare per difendersi da queste rimodulazioni? A dire il vero poco. WindWorld ha redatto un ottimo articolo a riguardo mentre Aduc si è espressa chiaramente.

Ci sarebbe veramente molto da scrivere sull’argomento, MobileBlog lo ha capito e ha recentemente pubblicato una sentenza del Giudice di Pace di Pomigliano d’Arco il quale ha dichiarato illegittima la modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, operate dalla Wind Telecomunicazioni S.p.A., in merito alla tariffa “NOI 2 WIND”. Un mese fa, un caso analogo, era venuto alla ribalta.

Va detto, comunuque, che tra tutte le rimodulazioni ce n’è una positiva, gli sms gratutiti verso Wind messi a disposizione dall’opzione Noi Wind SMS, dal 26 Marzo, sono 4000 al costo di 2 euro/mese. Prima l’opzione costava 3 euro/mese ed offriva 300 sms gratuiti.

Per adesso mi astengo da commenti, anche se, è mio malgrado dirlo, sono molto deluso dall’operatore arancione.

 

Costi di ricarica e scadenza del credito 3 giorni dopo.

Da lunedì scorso sono in vigore le nuove norme a riguardo di costi di ricarica e scadenza del credito. Oggi, 8 Marzo, non è ancora ben chiara la posizione degli operatori Italiani di telefonia mobile in merito alla questione.
Cerco di fare un piccolo riassunto della questione:

  • Wind, dopo l’intervento del Ministro, ha effettuato una inversione di marcia abolendo i costi sulle ricariche a tutti i suoi clienti. Ci sono stati problemi tecnici di adeguamento, ma i vecchi clienti che lunedì o martedì hanno effettuato una ricarica e gli è stato comunque decurtato il costo di ricarica si vedranno accreditare, entro la fine del mese, il rimborso sotto forma di credito telefonico.
    L’operatore ha chiarito anche che le scratch card (le ricariche da grattare) da 4 eruo verranno vendute sino ad esaurimento scorte. L’intenzione di Wind è quella di mantenere sul mercato ricariche da 10, 25, 50, ecc..
    Per quanto riguarda la scadenza del credito l’operatore non si è ancora pronunciano ufficialmente. Chiamando il 4242 si può notare che sono state tolte tutte le informazioni a riguardo della scadenza della sim, che Wind abbia abolito la durata di validità di una prepagata?
  • Vodafone ha scelto di chiarire fin da subito, con un comunicato, che i costi di ricarica non esisteranno più sia per i vecchi che per i nuovi clienti. L’unica novità sulle ricariche è l’introduzione del taglio da 15 euro.
    L’operatore non varierà la durata di validità della sim (attualmente di 11 mesi più uno per sola ricezione) ma permetterà per le prepagate scadute o cessate il rimborso dell’intero importo, al netto di bonus o ricariche omaggio. Quello che fa discutere è il fatto che il cliente per ottenere il rimborso oltre a sostenere il costo di una raccomandata A/R dovrà fare fronte a quello della carta servizi da 8 euro come rimborso a Vodafone della gestione della pratica.
  • Tre è stato il primo operatore ad aver abolito i costi di ricarica per tutti i clienti. L’unica nota da fare è relativa alle scratch card predisposte per le ricariche “Power”: qualsiasi lato si gratti il credito telefonico accreditato sarà identico alla cifra spesa per l’acquisto della ricarica.
    La scadenza della sim rimarrà invariata (12 mesi più uno di sola ricezione per i clienti attivati prima del 15 Maggio 2006 e 5 mesi dall’ultimo addebito più uno di sola ricezione per i clienti attivati successivamente). Il credito residuo, al netto di bonus o ricariche omaggio, non scadrà e potrà essere recuperato dal cliente. Le procedure per il rimborso, per ora, non sono state rese note.
  • Tim ha tolto i costi di ricarica a partire da Lunedì. Non sono state apportate modifiche ai tagli di ricarica, ma l’azienda si è riservata di poterli modificare nel futuro (si vocifera di interessanti novità).
    Come scritto su tim.it il credito residuo, al netto di bonus o ricariche omaggio, potrà essere recuperato chiedendo l’accredito di esso su una qualsiasi sim prepagata Tim.

Si noti che solamente Tre e Tim, dall’entrata in vigore del decreto “Bersani”, non hanno modificato le tariffe sottoscrivibili dai nuovi clienti.
Gli altri operatori hanno proposto nuove tariffe a partire proprio dal 5 di Marzo (è un caso?). Si trovano maggiori informazioni su wind.it e www.areaprivati.190.it.

 

Azzeramento dei costi di ricarica degli operatori mobili [updated]

Come era auspicabile, a pochi giorni dall’attuazione del decreto legge Bersani gli operatori mobili italiani hanno diramato appositi comunicati stampa.

Lo si poteva anche immaginare; per ora nessuna ricarica verrà ritirata dal mercato, ne le stracth card (le tipiche ricariche da grattare) ne le ricariche virtuali (fatte tramite CC o Lottomatica), ma sostanzialmente tutte le vecchie ricariche concorreranno all’accredito dell’intera somma spesa per l’acquisto. Anche le strach card acquistate prima della mezzanotte del 4 Marzo, sempre valide dopo quella data, avranno il medesimo funzionamento.

Molti pensano che con l’abolizione dei costi di ricarica molti piccoli tagli di ricarica verranno tolti dal mercato. Personalmente non vedo grossi problemi, le schede ricaricabili non scadranno più quindi non ci sarà bisogno di ricaricarle una volta all’anno. Per chi, fino ad ora, era abituato a ricaricare 10 euro al mese consiglio di ricaricare il più possibile entro la fine di Marzo.

Essendo un decreto legge ad abolire i costi di ricarica, dopo la sua data di attuazione, dovrà essere convertito in legge entro il 3 Aprile altrimenti, tutto tornerà come prima.

Intanto Tre, Vodafone e Tim hanno annunciato al proprio canale di vendita le nuove modalità di funzionamento delle ricariche. Manca solo l’annuncio di Wind, ma penso proprio siano questione di ore. Sono state confermate da più parti delle notizie ufficiose su Wind.
Questi i comunicati (o estratti di essi per questioni di spazio):

  • Vodafone da VodaWorld:

    Dal giorno 4 marzo 2007 alle ore 00.00, tutte le operazioni di ricarica, sia Fisiche sia Virtuali, effettuate tramite qualunque strumento (sia fisico che elettronico) non avranno più il costo della ricarica; tale costo si trasformerà interamente in traffico.
    Dalla data sopra indicata i tagli di ricarica resteranno invariati con la sola differenza che al cliente finale verrà accreditato l’intero importo della ricarica come traffico utilizzabile.

  • H3G da tre.it

    A partire dal 2 marzo 2007, 3 adegua tutte le sue ricariche in conformità con il Decreto Legge 7/07 (Bersani).
    Infatti tutte le ricariche effettuate a partire da questa data, sia lato standard che lato power, ti erogheranno un credito senza scadenza pari all’importo speso per l’acquisto della ricarica.
    Il credito finora erogato sotto forma di contenuti da Pianeta3, verrà incluso nel credito standard da utilizzare per tutti i servizi 3 e senza limiti di tempo.
    [...]
    Dal 2 marzo 2007 anche utilizzando il lato Power riceverai un credito senza scadenza pari all’importo speso per l’acquisto della ricarica come se avessi utilizzato il lato standard.

  • Tim da mobileblog.it

    con riferimento al Decreto Legge numero 7 del 31 gennaio 2007 [...] Vi comunichiamo che a partire dalle ore 00.00.01 del giorno 5 marzo 2007 tutte le operazioni di ricarica effettuate tramite qualunque strumento (sia fisico sia elettronico) non prevederanno più il costo della ricarica, che si trasformerà interamente in traffico.
    Telecom Italia si riserva successivamente di comunicare per le vie formali eventuali variazioni alla propria offerta in termini di tagli di ricarica, sia elettronica sia fisica.

  • Wind da windworld.org

    [...]
    le novità saranno nuovi piani tariffari disponibili dal 5 marzo solo per i nuovi clienti, per chi attiverà una sim dopo quella data, o per chi deciderà del tutto autonomamente di cambiare, per fortuna gratuitamente, piano tariffario da uno di quelli vecchi ad uno di quelli nuovi (i vecchi piani dal 5 marzo non saranno più sottoscrivibili e quindi non più attivabili una volta cambiato piano).
    [...]
    SOLO questi tre piani tariffari non avranno più costi di ricarica, sia utilizzando vecchie ricariche ancora in vendita (8+2 e 20+5) sia utilizzando quelle nuove in uscita nei prossimi giorni (da 10 e 25).
    I vecchi piani tariffari invece continueranno a pagare questi costi aggiuntivi sulle ricariche da 10 e da 25 Euro, sia utilizzando le ricariche vecchie, sia utilizzando quelle nuove.

Senza spendere troppe parole sulla questione vorrei far notare che Tim, nel suo comunicato, ha dichiarato che le nuove direttive, sulle proprie ricariche, entreranno in vigore un giorno dopo il termine massimo per l’adeguamento.

Aggiornamento 28 Febbraio: evidentemente in Wind hanno interpretato in maniera diversa, dagli altri operatori, l’articolo 1 del decreto Bersani. Se queste notizie saranno ufficializzate nei prossimi giorni Wind, in un sol colpo, perderebbe tutte le simpatie dei clienti guadagnate grazie alla trasparenza.