Passaporto elettronico Inglese compromesso

The Guardian ha pubblicato un articolo riguardante la compromissione della sicurezza dei passaporti Inglesi con RFID.
L’articolo, avendo fatto molto “rumore”, è stato poi ripreso da quasi tutti i mass-media (anche Italiani).

Riporto una parte dell’articolo tradotta in Italiano:

Gli standard per i nuovi passaporti sono stati dati dall’International Civil Aviation Organisation (ICAO) nel 2003 e sono adottati dai paesi rinucianti (al visto consolare. NdR) e dagli Stati Uniti. L’ICAO suggerì di inserire nel passaporto i dati biometri del volto; tuttavia i paesi potranno inserire le impronte digitali nel futuro. Tutti questi dati sono salvati su un microchip chiamato Radio Frequency Identification (RFID), che può essere interrogato, da una limitata distanza, tramite onde radio. Microchip simili si trovano normalmente in vendita e vengono utilizzati per il controllo industriale.

Sortunatamente l’ICAO suggerì che la chiave necessaria per l’accesso ai dati, salvati sul microchip, doveva essere compresa da, nel seguente ordine, il numero di passaporto, la data di nascita della persona e di scadenza del passaporto, le quali sono comprese nella pagina, del passaporto, chiamata “machine readable zone”. Quando un ufficiale di stato passa un passaporto attaverso il lettore, questo genera la chiave, che gli permette di comunicare con l’RFID. I dati contenuti, comprendenti anche la foto del possessore, sono visualizzati sullo schermo dell’ufficiale. A questo punto, si suppone che il documento sia autentico e super-sicuro. E, come vedremo più avanti, questo è molto importante.

Per maggiori informazioni invito a leggere l’articolo originale.

 

Firefox 2 batte IE 7 nella battaglia dei filtri anti-phishing

Secondo uno studio commissionato dalla Mozilla Corporation, le tecnologie Anti-phishing di Mozilla Firefox 2.0 funzionano meglio di quelle di Microsoft IE7.

Le prove effettuate da SmartWare e verificate da iSEC, dimostrano come ognuno dei due browser si comporta quando viene indirizzato verso una URL di Phishing presente nei database di Phishtank.

Firefox ha bloccato l’81,5% dei 1040 siti di phishing provati. IE 7 invece è stato in grado di bloccare solamente il 66,4% di essi. Firefox si è abbassato al 78,9% di siti bloccati quando è stata tolta l’opzione “Verifica contattando Google”.

Durante il test è emerso che Firefox ha bloccato correttamente 243 siti di Phishing che IE 7, invece, ha permesso; al contrario IE 7 ha bloccato 117 siti Web di Phishing che Firefox invece aveva permesso. Entrambi i browser hanno fallito nel riconoscere 65 siti di Phishing.
In questo studio non sono stati presi in considerazione i falsi positivi ovvero i siti Web bloccati che in realtà erano del tutto legittimi.

Uno studio simile, commissionato da Microsoft nello scorso Settembre , aveva evidenziato che IE7 funzionava meglio di un gruppo di 7 applicativi di sicurezza di terze parti. Il sondaggio effettuato da 3sharp, partner di Microsoft, non aveva comparato IE7 con Firefox 2.0 in quando non ancora rilasciato in quel momento.

Via: theregister.co.uk

 

Batterie dei laptop come fuochi pirotecnici

I ragazzi di PC Pitstop hanno voluto sperimentare ciò che può succedere quando la batteria di un laptop si surriscalda.

Il video si commenta da solo:

La raccomandazione è di non provare niente di tutto questo a casa, in quanto potrebbe risultare molto pericoloso. I fumi, emanati dal materiale incendiato sono tossici, soprattutto ad alte temperature.