<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Matteo Carli &#187; Forense</title>
	<atom:link href="http://www.matteocarli.com/category/informatica/forense/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.matteocarli.com</link>
	<description>caffeina e passione</description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Dec 2009 13:11:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Scontri informatici tra Estonia e Russia</title>
		<link>http://www.matteocarli.com/2007/06/scontri-informatici-tra-estonia-e-russia.html</link>
		<comments>http://www.matteocarli.com/2007/06/scontri-informatici-tra-estonia-e-russia.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Jun 2007 23:43:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Carli</dc:creator>
				<category><![CDATA[(In)Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Forense]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.matteocarli.com/2007/06/scontri-informatici-tra-estonia-e-russia.html</guid>
		<description><![CDATA[Avevo letto la notizia qualche giorno fa senza dargli peso, oggi passandomi tra le mani un approfondimento ho capito che merita parlarne. Tutto è iniziato a causa dello spostamento di una statua eretta alla fine della seconda Guerra Mondiale in memoria dei soldati dell’Armata rossa caduti nella liberazione dell&#8217;Estonia dall&#8217;invasione nazista. La repubblica estone perse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo letto la notizia qualche giorno fa senza dargli peso, oggi passandomi tra le mani un approfondimento ho capito che merita parlarne.</p>
<p><span class="xtesto_notizie">Tutto è iniziato a causa dello spostamento di una statua eretta alla fine della seconda Guerra Mondiale in memoria dei soldati dell’Armata rossa caduti nella liberazione dell&#8217;Estonia dall&#8217;invasione nazista. La repubblica estone perse la propria indipendenza per  mano sovietica nel 1939 in seguito del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Patto_Ribbentrop-Molotov">Patto Molotov-Ribbentrop</a>, riguadagnandola  solo nel 1991. La rimozione della statua, dettata da una legge del 2006  contro la pubblica esibizione di monumenti rappresentanti l’occupazione sovietica,  ha causato l’<a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/04_Aprile/27/estonia_russia_monumento.shtml">indignazione della minoranza russa in Estonia e del senato Russo</a> e successivamente un attacco DDoS su  larga scala.</span></p>
<p>L&#8217;attacco informatico iniziato il 27 Aprile scorso, ha preso di mira, come spiegato da Hillar Aarelaid del <a href="http://www.cert.ee">CERT Estone</a>, siti Web di banche, scuole e quello del primo ministro  causando non pochi danni all&#8217;interno della nazione.<br />
<a href="http://asert.arbornetworks.com/2007/05/estonian-ddos-attacks-a-summary-to-date/">Secondo Jose Nazario</a>, l&#8217;attacco DDoS è stato fatto tramite tre diverse tecniche: ICMP floods, TCP SYN floods e floods tramite richieste generiche. Sembra che tra le sorgenti di attacco (presumibilmente una botnet) vi sia oltre a Brasile, Canada, U.S. e Vietnam anche la Russia.<br />
<a href="http://www.computerworld.com/action/article.do?command=viewArticleBasic&amp;articleId=9022738">In un primo momento era stato puntanto il dito contro il governo Russo</a>, ma più approfondite analisi hanno portato a pensare che vi fossero &#8220;semplici&#8221; cittadini (nazionalisti) dietro gli attacchi. Fatto sta che <strong>il CERT Estone riceverà l&#8217;aiuto niente meno che dalla NATO</strong> (North Atlantic Treaty Organization, tengo a sottolineare). Lo scopo dell&#8217;organizzazione internazionale, nata da una temuta invasione sovietica dell&#8217;Europa occidentale, è riassunto in maniera esaustiva nell&#8217;articolo 5 del <a href="http://http://www.nato.int/docu/other/it/treaty-it.htm">Trattato Atlantico</a>:</p>
<blockquote><p>Le parti convengono che <strong>un attacco armato</strong> contro una o più di esse in Europa o nell&#8217;America settentrionale sarà considerato come un attacco diretto contro tutte le parti, e di conseguenza convengono che se un tale attacco si producesse, ciascuna di esse, nell&#8217;esercizio del diritto di legittima difesa, individuale o collettiva, riconosciuto dall&#8217;ari. 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti così attaccate intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l&#8217;azione che giudicherà necessaria, ivi compreso l&#8217;uso della forza armata, per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell&#8217;Atlantico settentrionale. Ogni attacco armato di questo genere e tutte le misure prese in conseguenza di esso saranno immediatamente portate a conoscenza del Consiglio di Sicurezza. Queste misure termineranno allorché il Consiglio di Sicurezza avrà preso le misure necessarie per ristabilire e mantenere la pace e la sicurezza internazionali.</p></blockquote>
<p>Siamo di fronte ad un pezzo di storia?</p>
<hr />
<p><small>© <a href="http://www.matteocarli.com">Matteo Carli</a> - <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">Creative Commons 2.5 (by-nc-sa)</a></small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.matteocarli.com/2007/06/scontri-informatici-tra-estonia-e-russia.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Creare immagini di VMWare per analisi forense: LiveView</title>
		<link>http://www.matteocarli.com/2006/10/creare-immagini-di-vmware-per-analisi-forense-liveview.html</link>
		<comments>http://www.matteocarli.com/2006/10/creare-immagini-di-vmware-per-analisi-forense-liveview.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2006 10:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Carli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forense]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.matteocarli.com/creare-immagini-di-vmware-per-analisi-forense-liveview/</guid>
		<description><![CDATA[Lo scorso 25 Agosto è stato annunciato il rilascio di LiveView un software veramente interessante per chi fa analisi forense o usa immagini grezze per recupero dati. Questo software è in grado di creare, partendo da un harddisk o da un immagini grezza fatta con dd (e fratelli maggiori), una immagine compatibile con VMWare server [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso <a target="_blank" href="http://www.securityfocus.com/archive/104/444591/30/0/threaded">25 Agosto è stato annunciato</a> il rilascio di <a target="_blank" href="http://liveview.sourceforge.net/">LiveView</a> un software veramente interessante per chi fa analisi forense o usa immagini grezze per recupero dati.<br />
Questo software è in grado di creare, partendo da un harddisk o da un immagini grezza fatta con dd (e fratelli maggiori), una immagine compatibile con VMWare server e Workstation.<br />
Salvando le modifiche che verranno fatte durante l&#8217;uso della macchina virtuale verranno salvate in un file diverso dall&#8217;originale così da permettere una perfetta integrità dello stesso.</p>
<p>Ecco l&#8217;annuncio ufficiale:</p>
<blockquote><p>Hi,</p>
<p>We&#8217;d like to announce the public availability of Live View, a free,<br />
open-source (GPL) forensics tool that creates a VMware virtual machine out of<br />
a raw (dd-style) disk image or physical disk. Live View allows the forensic<br />
examiner to &#8220;boot up&#8221; the image and gain an interactive, user-level<br />
perspective of the environment, all without modifying the underlying image or<br />
disk itself. Because all changes are written to a separate file, the examiner<br />
can &#8220;install&#8221; analysis software on the target machine, interact in other ways<br />
with the system and instantly revert all changes.</p>
<p>LiveView is written in Java and provides a simple, intuitive graphical<br />
interface. It works either with VMware Workstation or the free VMware Server.</p>
<p>Please see the project site at:<br />
http://liveview.sourceforge.net/<br />
for more details or to download the latest version.</p>
<p>Live View was written by Brian Kaplan, and it&#8217;s development was supported by<br />
CERT (http://www.cert.org).</p>
</blockquote>
<hr />
<p><small>© <a href="http://www.matteocarli.com">Matteo Carli</a> - <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">Creative Commons 2.5 (by-nc-sa)</a></small></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.matteocarli.com/2006/10/creare-immagini-di-vmware-per-analisi-forense-liveview.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

