A riguardo dei dati trafugati del progetto Joint Strike Fighter (F-35)

La notizia è passata la scorsa settimana anche sui quotidiani italiani, ma le informazioni più interessanti le ho trovate su “Computer Spies Breach Fighter-Jet Project” del “The Wall Strett Journal”.

Alcuni passi dell’articolo risultano essere interessanti:

In the case of the fighter-jet program, the intruders were able to copy and siphon off several terabytes of data related to design and electronics systems, officials say, potentially making it easier to defend against the craft.

e poi:

Computer systems involved with the program appear to have been infiltrated at least as far back as 2007

Un accesso continuato con un furto di TB di dati sembra essere un qualcosa di premeditato e con un discreto interesse alle spalle. Non credo possibile l’ipotesi di un attacco “casuale”.
Difficile e forse inutile stabilire la vera sorgente dell’attacco; c’è chi parla già del ritorno della guerra fredda.

Da “I signori della truffa”:

C’è una guerra là fuori, amico mio. Una guerra mondiale. E non ha la minima importanza chi ha più pallottole, ha importanza chi controlla le informazioni. Ciò che si vede, si sente, come lavoriamo, cosa pensiamo, si basa tutto sull’informazione!

 

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