L’organismo di controllo della borsa USA contro gli spammer

La U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) è intervenuta sospendendo le contrattazioni di 35 titoli che hanno subito un alto rialzo grazie al massiccio invio di email spam contenenti false informazioni finanziarie.
Il SEC ha dichiarato che i titoli saranno sospesi per 10 giorni (lavorativi) per poter proteggere gli investitori da possibili truffe.
Tutto è nato circa un anno fa: una serie di informazioni fasulle fatte circolare via mail e relative ad informazioni commerciali e finanziarie delle aziende quotate sulle borse U.S.A. Le informazioni erano in grado di generare precisi rialzi sulla quotazione dei titoli coinvolti così che i malintenzionati potessero compiere operazioni “pump and dump“, volti a innalzare la quotazione dei titoli in maniera fraudolenta.
Da i dati pubblicati dall’operazione “spamalot” sarebbero 100 milioni le e-mail inviate ogni settimana dagli spammer aventi come obbiettivo quello di generare rialzi su titoli azionari. Gli autori delle truffe tramite queste tecniche avrebbe guadagnato circa 700.000 dollari generando, al tempo steso, gravi danni per investitori e broker. Senza contare il costo, in termini di tempo e di denaro, per lo smistamento, il filtraggio e la cancellazione delle e-mail inviate.
La SEC ha inoltre reso noto che nel 2006 più 600 titoli (alcuni catalogati da Stock Spam Gallery) sono stati usati per generare “pump and dump” da malintenzionati. Nello stesso anno Sophos ha stimato che il volume di tutto lo spam mondiale volto a rilasciare false informazioni finanziarie era intorno al 15% in confronto allo 0.8% del Gennaio 2005.

 

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