Il CdM approva il decreto legge per l’abolizione dei costi di ricarica

Non si dovrà più attendere il verdetto della consultazione pubblica indetta dall’Authority delle comunicazioni, che avrebbe dovuto decidere in Febbraio sull’abolizione dei costi di ricarica dei cellulari: il governo Prodi ha da poche ore approvato un decreto di urgenza, per la tutele dei consumatori, che contiene anche norme a riguardo delle schede prepagate per cellulari.

I punti, nell’ambito della telefonia cellulare, che il decreto va a modificare sono:

  • Stop ai costi fissi e ai contributi per la ricarica di carte prepagate (anche via bancomat o in forma telematica) aggiuntivi rispetto al costo del traffico telefonico richiesto.
  • Il credito telefonico delle carte prepagate non può più avere una scadenza (oggi è generalmente pari a 12 mesi)
  • Le offerte tariffarie dei differenti operatori della telefonia mobile devono evidenziare tutte le voci che compongono l’effettivo costo del traffico telefonico per consentire ai consumatori un adeguato confronto.
  • Salta l’obbligo per gli utenti di restare fedeli agli operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata: i contratti di adesione stipulati con tali operatori devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto in qualsiasi momento e senza spese non giustificate da costi dell’operatore (alcuni operatori oggi impongono la fornitura del servizio per 12 mesi). Gli operatori non possono, inoltre, imporre un obbligo di preavviso superiore a 30 giorni.

Gli operatori telefonici dovranno adeguare sia le loro offerte commerciali, sia i contratti già stipulati entro i 30 giorni dalla pubblicazione in gazzetta Ufficiale del decreto in oggetto. Spetterà all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il compito di stabilire le modalità attuative di queste nuove disposizioni e di applicare le sanzioni in caso di inosservanza.
Vista l’esistenza di ricariche Maxxi, Power ecc (quelle con maggiore credito telefonico rispetto al costo nominale) a scadenza molto ravvicinata dall’atto di ricarica e dei contratti con durata minina di 12 o 24 mesi è molto probabile che gli operatori faranno ricorso contro il decreto davanti a Tar, Consiglio di Stato e Corte europea,.
E’ da sottolineare che, essendo un decreto legge, se non verrà convertito in legge entro 60 giorni decadrà obbligando poi a passare dal normale iter legislativo per l’attuazione delle nuove norme.

 

5 Commenti a 'Il CdM approva il decreto legge per l’abolizione dei costi di ricarica'

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  1. laura

    ma questa storia dell’abolizione del pagamento della penale per rescindere al contratto telefonico vale solo per le prepagate o anche per i contratti aziendali che si fanno con i cellululari????????grazie

  2. marisa

    il decreto legge per l’abolizione dei costi di ricarica delle schede telefoniche quando entrera’ in vigore?

  3. Matteo Carli

    Se l’articolo, relativo all’abolizione della durata minima di contratti telefonici, del decreto legge non verrà modificato, prima della pubblicazione sulla GF, esso si applicherà solamente ai contratti di tipo consumer ovvero quelli stipulati per scopi non riferibili all’attività imprenditoriale e professionale.

    Il decreto legge in oggetto entrerà in vigore dal giorno della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Da tale data gli operatori telefonici avranno 30 giorni di tempo per adeguarsi alle nuove norme.

  4. alessandra

    Per quanto riguarda i contratti di abbonamento di telefonia mobile stipulati in precedenza ( dicembre 2006) dell’entrata in vigore del decreto nel quale è previsto (nel mio caso) l’obbligo di permanere con l’operatore per due anni è sempre valido? Inoltre io ho un tipo di contratto dove pago 50 euro al mese + iva più la tassa di conc governativa e per ogni telefonata che faccio pago 16 cent di scatto alla risposta. Cosa cambia nel mio caso?

  5. stefano

    Per quanto riguarda i contratti di abbonamento di telefonia mobile stipulati in precedenza ( ottobre2006) dell’entrata in vigore del decreto nel quale è previsto (nel mio caso) l’obbligo di permanere con l’operatore per due anni è sempre valido? Inoltre io ho un tipo di contratto dove pago 50 euro al mese + iva più la tassa di conc governativa e per ogni telefonata che faccio pago 16 cent di scatto alla risposta. Cosa cambia nel mio caso?

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