I costi per la protezione dei contenuti su Windows Vista

A pochi giorni dall’uscita di Windows Vista, prevista per il 30 Gennaio 2007, Peter Guttman, un ricercatore in sicurezza al dipartimento di scienza dell’informazione all’Università della Nuova Zelanda, ha scritto un documento intitolato: A Cost Analysis of Windows Vista Content Protection.
In questo documento, del quale vi consiglio la lettura, vengono analizzate le nuove tecnologie introdotte in Windows Vista a riguardo della protezione dei contenuti mediante DRM, niente di nuovo per chi ha seguito lo sviluppo tecnico del nuovo sistema operativo, ma sicuramente un buon riassunto tecnico.

Riporto alcuni estratti dall’analisi fatta da Guttman:

Since S/PDIF doesn’t provide any content protection, Vista requires that it be disabled when playing protected content [Note D]. In other words if you’ve sunk a pile of money into a high-end audio setup fed from an S/PDIF digital output, you won’t be able to use it with protected content.

[…]

So if you’re using an expensive new LCD display fed from a high-quality DVI signal on your video card and there’s protected content present, the picture you’re going to see will be, as the spec puts it, “slightly fuzzy”, a bit like a 10-year-old CRT monitor that you picked up for $2 at a yard sale.

[…]

Most hardware vendors have (thankfully) moved to unified driver models instead of the plethora of individual drivers that abounded some years ago. Since HFS requires unique identification and handling of not just each device type (for example each graphics chip) but each variant of each device type (for example each stepping of each graphics chip) to handle the situation where a problem is found with one variation of a device, it’s no longer possible to create one-size-fits-all drivers for an entire range of devices like the current Catalyst/Detonator/ForceWare drivers. Every little variation of every device type out there must now be individually accommodated in custom code in order for the HFS process to be fully effective.

Siamo arrivati al punto che se la scheda video, usata per vedere contenuti ad alta definizione da supporti HD-DVD/Blu-Ray, non ha passato i controlli di “genuinità”, di Vista, la qualità video sarà volontariamente deteriorata.
In più i problemi si pongono con “vecchie” schede video supportate da quei pacchetti All-in-One (come Catalyst per ATI) in quanto sarà necessario svillupare un apposito driver per ogni diverso chip grafico.

Cosa succederà alle schede video con driver non più sviluppati perchè ormai “fuori mercato”?

“The Vista Content Protection specification could very well constitute the longest suicide note in history” – Peter Guttman

 

Un Commento a 'I costi per la protezione dei contenuti su Windows Vista'

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  1. Un sistema macchinoso, che non servirà a nulla per proteggere i contenuti e che danneggerà solo gli utenti. Ma paradossalmente potrebbe essere un bene: forse per la prima volta molte persone decideranno di passare ad un OS diverso.

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